Conciencia sobre el ecocidio de la cocaína en Colombia
Escrito por Diario de Centro América / Edgar Alberto Quiñónez Jueves 15 de Octubre de 2009 10:33
La cocaína también perjudica el medio ambiente
Un gramo del polvo blanco supone la destrucción de cuatro metros de selva, que tardarán entre uno y seis siglos en recuperarse. El incremento del consumo del estupefaciente ocasiona la destrucción de la biodiversidad y del vital líquido.
El proceso de producción de la cocaína repercute de manera negativa en el medio ambiente, principalmente en la selva, que es donde se fabrica, expuso Francisco Santos, vicepresidente de Colombia.
Como ejemplo citó que, por cada gramo que se elabora del estupefaciente en los laboratorios clandestinos, se generan unas 1,361 libras de basura y se contaminan 200 litros de agua. Por consiguiente, el aumento del consumo de la droga repercute en la destrucción de la superficie de ecosistemas de gran valor ya que estos son destinados al cultivo de la hoja de coca.
Escrito por Reppublica da San Marino Viernes 09 de Octubre de 2009 17:02
“WeFreeday”, l’iniziativa organizzata dalla Comunità di San Patrignano contro il disagio e gli stili di vita a rischio, inizierà domani nel tardo pomeriggio a San Marino con un triangolare di calcetto presso la palestra del Multieventi a Serravalle. La disputa sportiva porterà in campo la squadra dei Constructores de Paz (una delle realtà più attive in Colombia nella battaglia contro le droghe illecite e che vede ex guerriglieri un tempo coinvolti nel narcotraffico oggi trasformati in operatori di pace), la squadra sammarinese e quella di San Patrignano.
Una partita che si arricchisce di un valore simbolico in quanto vede protagonisti ragazzi provenienti da una realtà lontana, quella della Colombia, che è il maggior produttore di cocaina a livello mondiale e dove la gioventù, come è tristemente noto, rimane intrappolata nel circolo della violenza legata al narcotraffico. A dare il calcio d’inizio dell’evento “WeFreeday”, che porterà a San Patrignano oltre 200 ragazzi, il Vice presidente della Colombia Francisco Santos Calderon.
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Escrito por San Patrignano Viernes 09 de Octubre de 2009 16:56
Il progetto CONSTRUPAZ (costruttori di pace)
Formato da ex guerriglieri un tempo coinvolti nel narcotraffico oggi operatori di pace, il progetto CONSTRUPAZ (Cooperativa de Trabajo Asociado Constructores de Paz) è una delle realtà più attive in Colombia nella battaglia contro la droga e le coltivazioni illecite. Nato nel 2003 sotto la Direzione Presidenziale contro le Coltivazioni Illecite dell’Agenzia Presidenziale per l’Azione Sociale e la Cooperazione Internazionale (ACCIÓN SOCIAL) ha per territorio d’azione le zone dove vivono persone vulnerabili, minacciate o danneggiate dai circuiti di violenza innescati dalla coltura di illegalità che circonda le coltivazioni di droga.
L’obiettivo principale della Direzione è diminuire sempre più la dipendenza economica del paese dalla foglia di coca, promuovere una cultura della legalità, dello sviluppo economico, sociale e ambientale e sostenere la lotta che lo stato colombiano sta svolgendo contro le droghe illecite. Due in particolar modo le strategie messe in atto: l’ eradicazione manuale volontaria e forzata realizzata dalle Famiglie Guardaboschi, e l’ attuazione di progetti speciali di Sviluppo Alternativo volti alla riappacificazione nazionale e al superamento del circolo della violenza legato al narcotraffico e quindi alla reintegrazione dei soggetti coinvolti nella società civile.
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"En zonas de influencia de las Farc está el 58 por ciento de los cultivos ilícitos (de Colombia): 54.879 hectáreas de coca con un potencial de producción anual de cocaína de más de 252 toneladas, que se venden en el mercado internacional por más de 7.5 billones USD."
Revista Cambio. Septiembre 2009
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